Calcata Fotografia

Calcata Fotografia

L’evento Calcata Fotografia

Calcata Fotografia si è tenuta, per la prima volta, a maggio 2017 nell’antico Borgo di Calcata, uno dei più originali paesi a nord di Roma. Poco distante dalla Capitale (meno di quaranta chilometri dal Raccordo Anulare), Calcata Vecchia è un paesino con meno di 100 abitanti ed una lunghezza totale inferiore ai 200 metri; arroccato su un blocco di tufo, è circondato dalla Valle del Treja, un parco naturale protetto.

Calcata ha ospitato una manifestazione denominata, appunto, Calcata Fotografia, con numerose mostre ed altri avvenimenti volti al mondo della fotografia e dei fotografi.
Quest’anno l’evento è stato ripetuto, concentrandolo all’interno del Palazzo Baronale; questo, grazie al fatto che è aumentato lo spazio espositivo all’interno del Palazzo. Calcata Fotografia, oltre le tre sale già utilizzate nella precedente edizione, hanno occupato infatti anche un grande locale sottostante che una volta ospitava il forno dell’edificio. Il maggiore spazio a disposizione in un unico luogo, ha reso più confortevole la visione delle immagini dei vari autori presenti tra i quali vi erano professionisti ed appassionati esperti.


Stiamo già lavorando all’evento Calcata Fotografia 2019 si svolgerà a maggio nell’arco di due week end, momento ideale per una manifestazione del genere poiché, per l’atmosfera non troppo calda, permette di apprezzare  le bellezze del Borgo con una passeggiata nei vicoli di Calcata e di pranzare all’aperto in uno dei tanti ristorantini tipici del luogo.

Calcata Fotografia oltre che un incontro destinato agli appassionati dell’immagine offre infatti la possibilità di trascorrere giornate dedicate alla fotografia, ma non solo. L’intero Borgo è zona pedonale e può essere interamente percorso a piedi in poche decine di minuti.
A breve pubblicheremo il programma della manifestazione.
Calcata Fotografia 2019 è organizzata dall’associazione culturale “Il Vivaio delle immagini”, promossa dal Comune di Calcata e patrocinata dall’Ente Parco del Treja.

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Le mostre

La collettiva ospitata nel Palazzo Baronale di Calcata presenta un’importante rassegna fotografica non solo per la diversità dei temi ma anche per le metodologie utilizzate per la realizzazione delle opere stesse. Si parte così dal bianco e nero dei paesaggi montani di Paolo Loli e di quelli desertici di Giacinto Malospiriti per passare agli urbani della Chioggia di Gianluca Monacelli. Sempre nel bianco e nero si possono ammirare le visioni artistiche di Paolo Schifano nel cogliere i voli degli storni nelle periferie cittadine di Roma. Ferdinando Marzano invece utilizza il colore per raccontarci la sua street così come Maurizio di Giacomo sempre con il colore ritrae alcuni esemplari della fauna avicola. La natura è ancora presente nel connubio tra fotocamera digitale e obiettivo old school che viene utilizzato da Gabriele Ferramola per il suo tripudio del bokeh nella macrofotografia e sempre la natura è maestosa nella visione artistica che Claudio Genghini ci propone con le sue immagini del bosco.Si passa brevemente, quasi in punta di piedi, nell’universo femminile visto e catturato con eleganza e delicatezza da Claudio Palermo. Mauro Eberspacher parte dalla bellezza delle sculture per utilizzarle come passaggio tra la fotografia e la pittura presentandole racchiuse in cornici classiche che aprono la strada ad una nuova esperienza sensoriale ricca di stimoli e di spunti. Anche Mariangela Rasi si addentra nel trasformare l’arte fotografica e i suoi scatti diventano dei mirabolanti mosaici a piombo che emozioneranno di sicuro lo spettatore così come lo spettatore sarà ‘abbagliato’ dalla luce infrarossa che Stefano Rossi utilizza per mostrarci un lato ‘invisibile’ di Roma. C’è poi un doppio reportage sulla banda dell’Arma dei Carabinieri, uno in bianconero realizzato da Max Angeloni ed uno a colori da Romeo Terella. Per concludere con gli scenari romani di un romano doc quale è Valter Ventrone e due amanti della fotografia analogica con tecniche tradizionali, dalla ripresa alla stampa come Sandro Battaglia e Giovanni Marasco.
Un discorso a parte per Daniele Fiore, professionista della fotografia che esporrà al Granarone, una ricca selezione dei suoi lavori più famosi in ambito pubblicitario.

Calcata Fotografia: dove siamo

La storia. La manifestazione si svolge in un villaggio medievale a pochi chilometri da Roma. Non un paese ricostruito, bensì un vero e proprio centro abitato, arroccato come mille anni fa sull’alto di una rupe e chiuso nelle mura del suo castello. Calcata deve il suo fascino al fatto di ergersi su un vero e proprio scoglio di pietra vulcanica piantato in mezzo alla valle del Treja.  Calcata compare nelle carte ufficiali a partire dal 700 d.C., quando viene inclusa nel novero delle fattorie che  appartengono alla “domusculta” di Capracorum. 

Nel borgo alcune case di tufo risalgono al 1200, le strade sono lastricate sin dal 1700 con grossi ciottoli di fiume, la piazza con la chiesa è di impianto rinascimentale ed il palazzo baronale, rimaneggiato tra il XVIII e il XIX secolo, è stato restaurato ed è ora proprietà del Parco del Treja. Nel paese vecchio vivono stabilmente circa 70 persone. I calcatesi, invece, si sono trasferiti sul pianoro sovrastante la rocca: il podestà di epoca fascista fece iscrivere Calcata, in virtù di una legge speciale per i centri terremotati della Sicilia e della Calabria, nel novero dei paesi da risanare, con il trasferimento degli abitanti in abitazioni non a rischio e il successivo abbattimento del paese. Solo negli anni Novanta, un decreto ha salvato Calcata dall’abbattimento coatto, ma ormai i vecchi abitanti se ne erano andati…

Come arrivare a Calcata Vecchia. Quelli che la conoscono la chiamano semplicemente Calcata. In realtà si chiama Calcata Vecchia ed è il borgo antico originario dal quale è poi nata Calcata Nuova. La manifestazione Calcata Fotografia si svolge comunque all’interno del borgo antico.

Esso è facilmente raggiungibile da Roma, dal quale dista una quarantina di chilometri, attraverso la SR2 Cassia oppure dalla Flaminia prendendo la strada per Faleria che parte alle spalle della stazione di Rignano Flaminio. Provenendo dalla Cassia Bis, dopo aver superato lo svincolo per Campagnano Vallelunga e percorso meno di un chilometro, si gira in direzione Mazzano Romano, si percorre la SP37, che poi diventa SP16b ed attraversa questo paese e si continua sulla stessa strada che diventa SP17b fino ad arrivare, dopo circa 4km, davanti al borgo di Calcata Vecchia. Dalla Flaminia è altrettanto semplice: dopo aver superato Faleria, si continua sulla SP79 e dopo poco più di due chilometri si arriva allo svincolo di Calcata Nuova ove c’è il parcheggio; Calcata Vecchia dista poche centinaia di metri.

Attenzione! Calcata Vecchia non dispone di un parcheggio né c’è posto per le auto. Bisogna andare un po’ più avanti fino al grande parcheggio di Calcata Nuova, lasciare l’auto e fare circa 500 metri a piedi seguendo la segnaletica con le indicazioni per raggiungere il borgo di Calcata Vecchia.