Max Angeloni

 Max Angeloni. Fotografo professionista e direttore della fotografia. Da sempre predilige la fotografia dove il protagonista è l’elemento “umano”, dal reportage, alla moda, dai fotoromanzi ai matrimoni. Suoi servizi fotografici sono pubblicati da testate italiane ed estere.
 Fotografa in esclusiva per la casa di produzione di fotoromanzi 'The Best' (Grand Hotel in Italia, Nous Deux in francia). 
Collabora con la rivista fotografia Reflex scrivendo articoli legati a temi tecnici e ai test di attrezzature fotografiche e di illuminotecnica; quest'ultima, insieme al ritratto ambientato, sono i temi che prevalentemente affronta nei workshop e nei corsi di fotografia che realizza, in veste di docente, in tutt'Italia; per la casa editrice Reflex ha pubblicato un libro della collana La Biblioteca del Fotografo dal titolo Scrivere con la luce.
 
Nel 2010 ha fondato Riflessifotografici.com che racchiude in un’unica entità il portale di cultura fotografica, la scuola di fotografia e l’etichetta di produzione cinematografica per la realizzazione e la promozione di film indipendenti. 
Membro degli X-Photographers Fujifilm sin dalla loro fondazione (2012),
 in collaborazione con Fujifilm Italia e Gruppo Storico Romano ha realizzato la pubblicazione Tra Fede e Storia che raccoglie due lavori di ricostruzione storica: le origine del Natale di Roma (DCCC Ab Urbe Condita) e la Via Crucis Cattolica (La Via Dolorosa).

Via Crucis - La Via Dolorosa - Il lavoro poggia le basi sulle quattordici stazioni che compongono la Via Crucis. Per coerenza narrativa delle immagini (anche in relazione ai mezzi a disposizione), ho deciso di attingere sia alle stazioni della Via Crucis tradizionale sia a quelle della Via Crucis biblica.
 Alle quattordici stazioni sono state aggiunti due passi significativi del Vangelo di Luca che testimoniano la resurrezione di Gesù. Altra licenza narrativa è stata quella di realizzare l’incontro tra Maria e Gesù con quest’ultimo privo del patibulum benché la stazione del Cireneo sia quella successiva.
 Sotto il profilo della concordanza storica è stato svolto un grande lavoro di ricerca. Indumenti, divise, corazze, calzari, monili e accessori sono stati scelti o realizzati appositamente in modo che, nessun elemento inquadrato appaia, storicamente, non corretto.